PROGETTO

La particolare collocazione di piazza dell’Università a Prato, situata al confine tra il centro storico e la sede del Polo Universitario, con la delimitazione della stazione del treno a farne da "varco/cintura", si configura, nella quotidianità, un centro di passaggio, più che un luogo d’aggregazione. Infatti, ad esclusione dei molti studenti che vi stazionano durante le pause delle lezioni, lo spazio è fruito solo nella funzione di "transito" e non come "centro".

Il progetto è pensato per lo spazio, oltre a voler valorizzare il concetto di "piazza", ovvero luogo degli incontri e dei riti della società civile, mira a cucire la spaccatura che attualmente esiste tra la città e gli studenti universitari che vivono il luogo come "scatola". Gli studenti residenti, i fuori sede o i pendolari – letteralmente vomitati dai treni direttamente nell’aula di lezione – non sono in alcun modo stimolati ad intrattenere rapporti all’esterno dell’edificio studentesco con la città che li ospita, in quel luogo che la stessa città gli ha dedicato.

Univercity vuole, attraverso iniziative principalmente d’intrattenimento, rendere abitabile la piazza al di là della sua funzione abituale, ponendo l’attenzione su un potenziale che lo spazio antistante il Polo Universitario possiede già ma che, anche per la sua connotazione estetica, non riesce a sviluppare.

Il progetto, dunque, mira a creare opportunità di aggregazione presso la piazza dell’Università al fine di stabilire un contatto tra la città (ignara della presenza silenziosa dei numerosi studenti) e gli universitari.

Gli studenti universitari potranno così riscoprire il fascino della piazza come luogo della socialità, riappropriandosi in tal modo della città: sul palcoscenico naturale di Univercity salirà ogni sera un gruppo musicale, o artisti e scrittori con un’offerta culturale diversificat. Il sipario si alzerà sabato 5 settembre con la terza edizione dell’Underground Italian Festival: due giorni all’insegna del rock con Malfunk, Velvet Score, Grenouille, e molti altri. Largo poi alla vena esilarante con Musicomica University (9-10-11 settembre, ore 21.30) a cura di Artefatti con gli spettacoli "The Quartetto Euphoria" (con la regia di Banda Osiris), "Meglio tarde che mai" (con la regia di Rita Pelusio), e la performance di Roberto Marasco, uno dei più raffinati interpreti della musica popolare toscana. Da non perdere la serata del 13 settembre (ore 21.30), con l’esibizione del gruppo siculo-milanese Marta sui Tubi, padri di un rock nervoso, vicino alle atmosfere punk-folk.

Non mancano gli incontri che vogliono animare la piazza come centro della vita sociale di una città, e in particolare si evidenzia quello del 11 settembre alle ore 19.30 dal titolo ‘Prepariamoci al meglio’ sui temi del merito, dell’università e delle nuove generazioni, in cui interverrà, tra gli altri, il giornalista di Repubblica Antonello Caporali autore del libro ‘Mediocri, i potenti dell’Italia immobile’.

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